Pianificare una vacanza in bici (prima parte)

In inverno il freddo non invita molto ad andare in bici… è allora il momento buono per pensare alle prossime vacanze.

Ognuno ha il suo modo di pianificare le vacanze, personalmente preferisco non pianificare troppo ed essere però pronto a imprevisti e cambiamenti; Ecco quindi come io preparo le mie vacanze in bici, adattate questi consigli alle vostre esigenze.

Il tipo di vacanza

Come premessa generale bisogna aver chiaro che tipo di vacanza si vuole fare: pernottamenti in campeggio o in albergo, o magari campeggio libero; pasti fai da te oppure al ristorante; pianificazione in ogni dettaglio o solo brogliaccio da sviluppare giorno per giorno, eccetera. Avere chiaro questi aspetti è fondamentale per pianificare una vacanza che sia di proprio piacimento.

L’idea

Cominciate a buttare giù qualche idea: può essere un’idea generale (voglio fare una vacanza nella natura selvaggia), un tema (visitare città d’arte o siti religiosi, andare al mare o in montagna) o magari qualche luogo che si vuole visitare (Corsica, Sardegna, Capo Nord). Buttato giù un certo numero di idee – o anche una sola, se avete già chiaro quello che volete fare – si passa alla fase successiva e si entra un po’ più nel dettaglio.

L’itinerario di massima

A questo punto si può cominciare a tracciare un itinerario di massima; per fare questo si può usare google maps (scegliendo l’opzione “bici”, se disponibile) oppure brouter, specifico per le bici e basato su OpenStreetMap.

Si procede quindi a tracciare una prima ipotesi del percorso, cominciare ad avere qualche informazione come distanze, punti salienti, eccetera. Io poi in genere calcolo un 10-20% in più di km per contare deviazioni, imprevisti e strade sbagliate. Se l’itinerario è ad anello si può contare metà itinerario e poi moltiplicare i km per due.

Stima preliminare del giro, 1160km.

Logistica

E’ chiaro che bisogna anche tenere in conto come arrivare sul posto e come tornare nei limiti del tempo disponibile per il viaggio. Nel caso di un viaggio in Scozia, per esempio, si può considerare un viaggio in aereo per Edimburgo.

Affinare l’itinerario

Con questo itinerario di massima possiamo cominciare ad avere un’idea di quanti km ci saranno da percorrere; ora bisogna tradurre questo in giorni di viaggio, confrontare col tempo disponibile ed eventualmente rivedere l’itinerario.

Per fare questo bisogna anzitutto definire quanti km si pensa di fare in un giorno; come linea generale si possono considerare questi valori:

  • Poco allenati, primo viaggio: 30-40km/giorno
  • Allenamento medio: 60-80km/giorno
  • Buon allenamento: 90-100 km/giorno
  • Allenamento super: 120km/giorno e più

Naturalmente sono valori indicativi che possono variare in base a diversi fattori: se l’itinerario è tutto in pianura o se fate passi di montagna; se volete vedere paesaggi e pedalare tutto il giorno o se preferite fermarvi a visitare luoghi e città; se viaggiate superleggeri o se siete carichi di tutto; e così via.

Se per voi è il primo viaggio io raccomando di prevedere pochi km per giorno: meglio partire piano e magari aumentare i km nei giorni successivi che tirarsi il collo, soffrire e trasformare la vacanza in una tortura!

Meglio anche prevedere per i primi giorni, se possibile, un kilometraggio ridotto e itinerari senza salite troppo impegnative: non sempre si è in forma smagliante alla partenza e la bici è pesante; ma coi giorni la forma arriverà.

Imprevisti

Siccome gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, è bene prevedere uno o due giorni in più; se poi va tutto liscio e si arriva alla fine del viaggio come previsto, si possono spendere questi giorni in più a visitare la zona, oppure fermi in spiaggia o ancora farsi qualche giretto in bici nelle vicinanze.

E’ anche il momento buono per verificare se nell’itinerario ci sono punti critici: per esempio attraversare il Po non è sempre facile, potrebbe essere necessaria una deviazione di diverse decine di km. In questi casi è meglio informarsi in anticipo su come superare questi ostacoli per evitare di trovarsi poi bloccati e dover fare marcia indietro.

Pernottamenti

Se ho deciso di dormire in campeggio (cosa che faccio di solito) a questo punto controllo anche se lungo l’itinerario i campeggi sono molti e quindi si può andare sul sicuro anche senza pianificazione, oppure se è meglio già da ora prevedere alcune tappe in cui l’arrivo è ben definito già alla partenza.

Per fare questo uso osmand, un’applicazione per Android basata su mappe OpenStreetMap, e visualizzo tutti i campeggi disponibili nella zona.

Sembra che ci siano abbastanza campeggi in Scozia… anche se “good campsite with treecover” è un po’ sospetto 😉

A questo punto l’itinerario di massima è tracciato; in un post successivo spiegherò come definisco più nel dettaglio l’itinerario e le (possibili) tappe.

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