Bene (ma non benissimo)

Le vacanze di Pasqua volgono a termine e, dopo tutto il maltempo, si prospetta finalmente una giornata di sole; ne approfitto dunque per fare due passi ancora sul monte Rena ancora con Lola.

Per cambiare un po’ decido poi di fare un percorso che non ho mai fatto: passaggio per la chiesa di Petello, risalire Amora e poi Ganda e monte Rena; poi discesa “classica” per la croce di S.Luigi e sentiero della Barchessa. E’ un percorso che ho provato diverse volte ma ho sempre sbagliato qualche deviazione, vediamo se questa volta va meglio.

La giornata è soleggiata ma il cielo è comunque un po’ velato: bene ma non benissimo.

Nel primo tratto si segue il sentiero n.6 prima su strada poi nel bosco, fino a raggiungere la strada che porta in Amora; si segue quindi questa oltre la chiesa di Petello e, poco sotto Amora, si gira a destra sul sentiero n.3 ben segnalato che porta fino in località Camocco.

Qui non vedo il sentiero che sale fino in Ganda e attraverso il torrente sulla destra che porta ad alcune cascine e bei prati; poi il sentiero continua nel bosco ma è poco definito e a volte non si vede proprio.

Cascine in località Camocco.

Dopo una buona mezz’ora mi decido ad ammettere che ho sbagliato di nuovo strada e a tornare indietro; intanto riesco a perdere gli occhiali da sole: non benissimo.

L’errore.

Arrivo finalmente in Ganda e poi in cima al Rena; il paesaggio è come sempre spettacolare e vale sempre la pena di salirci.

Paesaggio dalla cima.

Discendo per la croce di San Luigi ma, come al solito in discesa, perdo la deviazione per il sentiero della Barcaccia e mi ritrovo sulla strada con fondo in cemento del sentiero Enzo Martinelli.

Da qui scendo per la strada fino a casa e; nonostante i contrattempi è stata comunque una bella camminata: bene (ma non benissimo).

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