Vacanze 2020: cosa ha funzionato (e cosa no)

Come in ogni vacanza, ci sono alcune novità che ho provato sulla bici, e come in ogni vacanza qualcosa ha funzionato bene e qualcos’altro no.

Ecco allora qui di seguito una lista delle cose che hanno passato la prova del campo e cosa invece va studiato meglio (o eliminato).

Una semplice barra da fissare al manubrio per poterci mettere i vari strumenti (contakm, GPS/cellulare, campanello, …) senza occupare spazio sul manubrio, già ridotto per il fissaggio della borsa.

Una barra supplementare porta strumenti.

Risultato: ottimo, si possono mettere diversi strumenti e sul manubrio c’è più spazio per le mani. Io l’ho dovuto posizionare spostato a destra, ma per il prossimo viaggio cercherò di metterlo al centro. VOTO: 8

Chiudere il “salsicciotto” unendo tra di loro i due ganci opposti anziché i due sullo stesso lato. Elimina la sporgenza dei ganci che si crea col metodo “classico”, l’unico inconveniente è che le cinghie erano ben più lunghe del necessario e davano un po’ fastidio, ma niente di che. Voto: 7, migliorabile con cinghie più corte.

Chiudere la borsa “per il lungo” la rende un po’ più compatta: niente di stratosferico, ma col bikepacking c’è poco volume ed ogni spazio guadagnato vale oro!

Il “road book”: un foglio dove mettere le indicazioni delle strade da seguire, il compromesso perfetto tra la traccia predeterminata del GPS e il dover tirare fuori la cartina ad ogni incrocio. VOTO: 10 e lode, mai più senza!

Il mio “roadbook”, o più banalmente delle note sulle strade da prendere messe su un foglio di bloc-notes.

Borsa da telaio: dà quel po’ di volume in più che, con le borse da bikepacking, non guasta, così riesco a mettere quasi tutto nelle borse limitando quello che è legato sopra la borsa sottosella. Purtroppo con questo telaio rende impossibile montare la seconda borraccia là dove ci sarebbero i fissaggi. VOTO: 7

La borsa da telaio non permette di montare la seconda borraccia negli appositi fissaggi; il portaborraccia da tubo risolve il problema.

Portaborraccia da tubo: è un portaborraccia che si fissa sui tubi della bici; il mio telaio ha tubi sagomati, per cui l’ho dovuto montare sul tubo reggisella. Un po’ di fastidio durante la pedalata, ma tollerabile: VOTO: 6

I pedali BTWIN “dual sided”: sono dei pedali che da un lato hanno l’attacco SPD, dall’altra sono piatti. Il problema è usando pedali SPD il lato piatto, che è rivolto verso il basso, sporge parecchio sotto il pedale e mi è capitato diverse volte che il pedale strisciasse sull’asfalto, con anche il rischio di farmi cadere! VOTO: 4

La parte piatta del pedale. Notare la parte consumata dalle strisciate sull’asfalto…

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